la tavolozza dei colori

Le scatole di colori... bellissime, quelle con 24 o 72 o molti più colori sono una meraviglia che siano pastelli, tempere o colori ad olio è sempre affascinante guardare tutte quelle sfumature e poterci dipingere. Ma sapete che potete creare  tantissimi colori partendo solo da alcuni colori di base? 
Immagino di si perché la teoria dei colori si impara fin dalle scuole elementari. Ma quello che abbiamo imparato a scuola non ci permette di ottenere alcuni colori avendo come base i colori che ci venivano indicati semplicemente come primari, cioè il giallo, il rosso e il blu. 

Per sapere qualcosa di più su questi colori vi invito a leggere su wikipedia la spiegazione sui colori primari e sulla teoria dei colori perché quello che voglio illustrare in questo post è solo come capire quali colori e in che quantità utilizzarne quando dobbiamo preparare un colore che non abbiamo fra i nostri vasetti e tubetti vari.

Quando, parecchi anni or sono :(, mi trovai a dipingere il famoso triangolo di colori primari contornato da colori secondari e dal cerchio con le varie sfumature ottenute aggiungendo proporzioni diverse di questi colori, ricordo che per il colore rosso usai due tonalità: il carminio e il vermiglione, uno per creare il viola e l'altro per l'arancio; inoltre con il blu e il giallo non riuscivo mai ad ottenere alcune tonalità di verde brillante.

Solo dopo diversi anni mi resi conto che in realtà i colori primari (della sintesi sottrattiva) migliori per ottenere tutti gli altri erano il Giallo, il Ciano (un Azzurro) e il Magenta (un Rosso che in realtà è più  un rosa). La stampante del computer utilizza appunto questi colori insieme al nero, e, come avete avuto modo di notare, si possono stampare foto coloratissime e molto ben definite.

Se non siete abituati a miscelare colori e non sapete quali colori usare per avere una particolare sfumatura di rosa, ad esempio il rosa pesca o il verde oliva ecc. vi insegno un trucco per capire che colori e in che quantità aiutandovi con un programma di disegno del computer. Io utilizzo GIMP, questo programma è simile a photoshop ma è un Opensource scaricabile gratuitamente; si può però anche usare un altro programma, l'importante è che nella tavolozza dei colori vi indichi i colori della scala CMYK ossia i colori che utilizza la stampante e non solo quelli della scala RGB (rosso, verde e blu: colori primari della sintesi additiva).
Detto questo non resta che passare alla pratica che potete vedere illustrata nelle immagini e si spiega in pochissime parole.

Nella prima immagine in alto vedete il nero, composto interamente con il ...nero.

 In questa seconda immagine vedete che ho scelto un rosa cipria. Di questo colore vado a vedere i colori che utilizzerà la stampante per comporlo, 













nell'immagine non si legge bene, ma, in ordine dall'alto verso il basso ho CMYK che hanno rispettivamente come valori 0-25-44-9 la somma di questi valori è 78, poiché il bianco non è presente fra i colori della stampante dobbiamo considerare che la parte che manca per arrivare ad un totale di 200 è il bianco ossia 122. 

Facendo le dovute proporzioni... per il bianco ad esempio: 122:200=x:100 (se non vi ricordate come si fanno le proporzioni dividete,semplicemente i vari valori per 2); quindi per avere questo colore cipria dovremo usare il 61% di bianco, niente ciano, 12,5% di magenta, 22% di giallo e 4,5% di nero.

Altro esempio, per il rosso pieno vengono utilizzati giallo 100 e magenta 100, quindi in parti uguali (50% e 50%).














Con questo semplice stratagemma saprete come comporre moltissimi colori avendone a disposizione soltanto 5 (ciano, magenta, giallo, bianco e nero).

So che spesso è preferibile avere già il colore pronto perché ne abbiamo bisogno i grande quantità, ma ci sono casi in cui ci serve solo pochissimo colore di un certo tipo e non riusciamo a trovarlo o non ci siamo accorti che lo avevamo terminato mentre ci mancano solo alcuni ritocchi finali ad un lavoro.... insomma intanto io vi ho spiegato come fare, e sapete che se servirà potrete ricorrere a questo stratagemma.

Alla prossima!


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